Arte e Europa, il caso della Gioconda

"Ridateci la Gioconda, sott. L'arte italiana e l'Europa unita" è il titolo di un mio libro uscito nel 2014 pubblicato dall'editore Pagine per la collana i libri del Borghese. Ho raccolto in quel libro una serie di articoli ordinati nel senso e nella cronologia come capitoli di un testo che tra i tanti argomenti tocca anche la spinosa restituzione dei beni artistici ai loro paesi d'origine. Il problema viene trattato però in una maniera diversa da come solitamente avviene. Non mi soffermo sulle vicissitudini che un'opera dala sua nascita ha subito, ma sul 'senso' che un'opera assume nel luogo in cui attualmente si trova, poichè il problema dell'ambiente e del patrimonio culturale -così come viene trattato dalle leggi attuali- si estende anche alle opere più piccole, come monumenti, quadri e sculture non limitandosi al paesaggio o al tessuto urbano. Quindi se è lecito pensare che un'opera è vincolata al suo edificio e alla sua città in continuità con le sue caratteristiche estetiche, sarebbe lecito pensare che un'opera come la Monna Lisa che è fiorentina, dovrebbe stare a Firenze. Tutto qua! Un'affermazione tanto banale non sembra avere implicazioni legali anche se... in effetti capitasse che la Gioconda transitasse in Italia credo che un qualsiasi magistrato ci metterebbe poco a trattenerla su suolo italiano. Ecco perchè la Francia non presta il dipinto all'Italia. Eppure quando in pubblico faccio questa affermazione, in molti si rifutano di pensare che il problema sia così semplice! Se inoltre si pensa che anche l'Italia è Europa -ossia una unione di stati che cedono sovranità a un organismo centrale- non ci sarebbe tanto da stupirsi se la giustizia europea risolvesse un problema del genere.