Uno stile, 4 decadi

Il catalogo generale delle opere di Davide Tedeschini è in allestimento: le 700 opere di varie tecniche e supporti sono state realizzate dal 1984 al 2019. l'intera opera può essere suddivisa in 4 decadi: Anni 80, 90, 2000 e si conclude con l'attuale, dal 2010. La suddivisione non è propriamente stilistica in quanto vi è una continuità determinata dai topoi cari all'artista, che ruotano attorno all'identità dell'arte moderna e contemporanea e al ruolo dell'artista nella società. Probabilmente i più evidenti sono il 'conflitto' e la 'solitudine'. In questo susseguirsi di immagini -di alberi/fiori, campi/paesaggi, nudi/carcasse-corpi - che rivivono in quanto strutture metaforiche del mondo e della vita, vi sono eventi di discontinuità (anch'essi catalogati e utili alla comprensione dello stile dell'artista). 

140,141,142 Trittico: angeli e crocifissione.

 Già dagli anni 80 ad una pittura figurativa a macchia, alterna l'astratto sconfinando nella surrealtà e questa 'maniera' giunge fino ai giorni nostri. Inizialmente è influenzato dal pittore balcanico Lin Delya e non a caso dalla vicenda di Van Gogh. (A suggello di questa ricerca vi è il trittico n. 65). Negli anni 90 invece guarda le ricerche contemporanee del colore a olio e si cimenta nel dripping e nell'action painting forse guardando l'artista romano Schifano e l'inglese Francis Bacon (trittico 138), cimentandosi anche nell'astrazione geometrica, nel paesaggio, nel ritratto e nel disegno del nudo (estimatore di Picasso e Matisse), con prove di pittura piatta e relativa alle esperienze di sanatori e laboratori per disabili psichici (polittico 235) in cui la ricerca sul colore si unisce alla ricerca formale. 

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